Un dietrofront che ha il sapore del buon senso, quello imposto dal Governo e illustrato nei giorni scorsi dal ministro Speranza: tornano i bagagli a mano a bordo degli aerei. La decisione era stata calata dall’ENAC, provocando diversi malumori, non ultimi quelli di Ryanair e addirittura del marchio di valigie Carpisa.

Dal 14 luglio è tornato quindi tutto alla normalità, per quanto riguarda il bagaglio che soprattutto le compagnie low-cost permettono di stipare in cappelliera, e che rappresenta una delle scelte più amate dai viaggiatori.

Più che normalità, una quasi normalità. Il divieto introdotto dall’ENAC, per quanto discutibile, aveva il preciso scopo di non creare assembramenti nel ridotto spazio dell’aeromobile, quindi le compagnie aeree sono tenute, nell’ottica delle sempre presenti misure di contenimento da coronavirus, a prendere le dovute precauzioni. Queste possono essere la chiamata individuale per riporre e recuperare il proprio trolley o i sacchi monouso per stipare gli indumenti in cappelliera.

Restano in vigore, nei terminal, tutte le precauzioni già attive.

(foto copertina: Daria Shevtsova – Pexels)

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