I Dervisci Rotanti sono entrati nell’iconografia della città di Istanbul e dell’intera Turchia fondamentalmente per il loro straordinario impatto scenico che trascende quello che comunque resta un rito sacro, sebbene non più diffusissimo, che persegue l’obiettivo di avvicinare i mendicanti a Dio.

Derviscio deriva da un termine arabo e persiano (darwīsh) che indica i poveri che, come del resto anche in alcuni culti e ordini cristiani (e non solo), cercano l’ascesi e la salvazione attraverso il distacco dai beni materiali e dalla vita mondana.

Sia chiaro, non tutti i dervisci roteano. Questa danza rotante è tipica dei Mevleviyé, confraternita Sufi turca. Così facendo, i Dervisci cercavano l’estasi capace di avvicinarli a Dio, in un rito che rientrava anche nei cerimoniali dei sultani ottomani.

Il rito, di cui la roteazione è solo l’ultima (e più suggestiva) parte, si compone anche di una lunga preparazione all’evento. Dura tra le due e le tre ore.

Dove vedere i Dervisci Rotanti a Istanbul

Nella stazione dove un tempo faceva capolinea l’Orient Express, il mitico treno che partiva da Parigi per portare gli europei alle porte dell’est, diverse sere a settimana un gruppo di persone rimette in scena la cerimonia dei dervisci roteanti.

Dervisci Rotanti stazione Orient Express

Si tratta di un’esibizione per lo più destinata ai turisti, che unisce la suggestione della danza rotante al blasone della location, la stazione di Sirkeci (Sirkeci Gari) nel distretto di Fatih (in pieno centro città).

Ci siamo fatti convincere da un volantino in strada, abbiamo prenotato il nostro posto con un semplice WhatsApp, siamo arrivati alla stazione e ci hanno offerto un cay (té turco) in attesa dell’esibizione.

Dervisci Rotanti stazione Orient Express

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