Milano è una città bellissima e il suo centro molto raccolto: un weekend ben organizzato può soddisfare la vostra voglia di conoscere la città meneghina, a patto che camminiate a passo svelto!

Noi ci siamo stati l’ultima volta pochi giorni prima del lockdown. Abbiamo alloggiato a ridosso della Darsena (in una struttura molto carina in via Mortara che si chiama Bocconi Suites). Ottimo punto di partenza per un weekend turistico con molto passeggio e pochi mezzi pubblici. Ecco i nostri suggerimenti per catturare quanta più Milano possibile in 48 ore, con l’augurio che la situazione presto cambi e si possa tornare a vivere la città in totale libertà e senza alcuna preoccupazione!

Un giro alla Darsena

Se siete arrivati a Milano di buon’ora, e la giornata è luminosa, prendere confidenza con la città diventa più facile se vi concedete un caffé a ridosso di Porta Ticinese e vi fermate sulla Darsena, dove si incrociano il Naviglio Pavese e il Naviglio Grande.

Lo specchio d’acqua, un tempo cruciale snodo per i traffici commerciali lungo fiume in Lombardia, ospita un mercato, alcuni bar ed è l’ideale per il passeggio o l’esercizio fisico. In una città pianeggiante fatta di strade e palazzi, la Darsena è una boccata d’aria e al contempo un luogo dall’indiscusso fascino.

In estate occhio alle zanzare.

Darsena Milano, oca

Le guglie del Duomo di Milano

Simbolo della città, e opera di indiscusso valore architettonico, il Duomo di Milano vale molto più del selfie tra i piccioni che potete fare davanti al suo enorme spiazzale.

Concedetevi del tempo per visitare le guglie e arrivare sotto la Madunina. Nelle giornate limpide, dal tetto del Duomo potete arrivare a vedere anche le Alpi.

Una volta scesi dal Duomo, non perdetevi la Galleria Vittorio Emanuele II, i suoi ritrovi e il famoso giro sulle palle del toro. Dicono porti fortuna.

Duomo di Milano Madunina Guglie turisti

Basilica di Sant’Ambrogio, Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo

Una full-immersion nel romanico lombardo che fa parte della storia della città di Milano: la Basilica di Sant’Ambrogio (il santo protettore della città) e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie possono idealmente far parte della stessa passeggiata (anche se non sono proprio una affianco all’altra).

esterni basilica sant'ambrogio Milano
La Basilica di Sant’Ambrogio

A ridosso della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ma non accessibile dalla struttura sacra, c’è L’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci.

Il Cenacolo fa storia a sé: è necessaria una prenotazione che potreste dover fare davvero molto tempo prima o sperare che si liberi un posto arrivando all’alba all’ingresso. Prenotazioni e informazioni li trovate sul sito ufficiale.

Castello Sforzesco e Parco Sempione

L’altra tappa obbligata per vivere Milano da turista è quella del Castello Sforzesco. I suoi enormi spazi e il parco che si apre alle sue spalle, fino all’Arch De Sempion (Arco della Pace), sono uno dei simboli di quella famosa “città europea” che l’Italia invidia.

In generale, l’utilizzo degli spazi verdi e dei luoghi comuni a Milano sarebbe da esempio per tutte le altre città del Belpaese. Non è raro che i cortili dello Sforzesco ospitino eventi artistici degni di nota: se vi capita di imbattervi in qualcosa del genere, prendetevi un po’ di tempo.

Il Quadrilatero della Moda

Ci sono due modi per vivere il Quadrilatero della Moda, l’area circoscritta da quattro delle più celebri strade del lusso italiano (via Montenapoleone, via Manzoni, via della Spiga e corso Venezia). Il primo è essere ricchi e spendervi soldi. Il secondo è ammirare le sue “esagerazioni” da fuori.

Anche se non è la Settimana della Moda, una passeggiata vale la pena farsela.

Ape ai Navigli

L’avrete sentito e risentito, a metà tra il leggendario e il luogo comune. I Navigli, i due corsi d’acqua che si incrociano alla Darsena, sono ritrovo della movida milanese.

Con una vasta proposta gastronomica e tanti ritrovi per i cultori dei cocktail, se avete una sera a disposizione non potete non provare questa esperienza autentica e affollatissima della nuova Milano da bere.

Aperitivo vino Navigli Milano

Chinatown

La comunità cinese di Milano è una delle più popolose e di vecchia data d’Italia. Ed è talmente tanto ben inserita nel tessuto urbano e sociale da far parte ormai a pieno titolo della città, della sua storia e delle sue anagrafiche (ricordate il famoso sorpasso del cognome “Hu” a “Rossi” del 2016?).

Una passeggiata, anche la sera, tra via Canonica e via Sarpi vi permetterà una full immersion nella Milano cinese e vi farà scoprire anche un’interessante offerta gastronomica che va ben oltre il classico all you can eat stile Wok che nel capoluogo lombardo impera. Provate i baozi e fateci sapere!

Baozi Chinatown Milano
La nostra espressione mentre gli amici Romolo e Marta ci fanno provare i baozi dovrebbe bastare a rendere l’idea.

Giardini Montanelli

Al centro delle cronache di questi giorni per motivi tutt’altro che nobili, i Giardini Montanelli rappresentano un altro bel polmone verde tra i palazzi liberty della Milano nobile. Nei giardini ha sede anche il Planetario Civico Hoepli e il Museo Civico di Storia Naturale di Milano.

Tramonto Giardini Montanelli Milano

La nostra cernita non ha tenuto conto di alcuni passaggi intermedi tra un luogo e un altro: un giro a Brema ad esempio, o una passeggiata guardando le vetrine a via Torino. Ma quanto sopra è stato fatto tutto in meno di 48 ore, a piedi, partendo dalla Darsena e senza l’ausilio di trasporto pubblico.

Se riuscite a fare di meglio, scriveteci e raccontateci!

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *