Siete a Istanbul da pochi giorni e ormai avete provato il kebab in tutte le sue varianti, probabilmente avete fatto incetta di baklava e iniziate a non farcela più: bene, è arrivato allora il momento di parlarvi del kumpir, la famosa patata ripiena che sicuramente avete visto nei vlog mentre vi preparavate alla partenza per la Turchia.

Sappiate che tornare in Italia senza aver provato il kumpir è profondamente sbagliato. Considerata la consistenza della stessa, potete tranquillamente adottarla come colazione al sacco per la vostra giornata fuori porta.

Cosa è il kumpir

Il kumpir è uno dei piatti – chiave della cultura dello street food di Istanbul. Si tratta di una grossa patata (solitamente proveniente dalla regione di Smirne) cotta al forno o sulla griglia e farcita, tipica della Turchia (ma per qualche motivo che non ci è ben chiaro comune anche alla tradizione anglosassone).

La patata si apre a metà e si cuoce fin quando l’interno diventa cremoso, quasi come una pasta. Per ottenere questo risultato, lo si cuoce con burro e lo si impasta con formaggio (tipo cheddar).

Poi, è tutta fantasia: davanti a voi si pareranno intere vetrine di ingredienti dei più svariati generi (alcuni vi chiederete come siano finiti lì) e potrete farcire la vostra patata come più vi aggrada. Dai funghi ai piselli, dall’insalata russa ai wurstel, passando per mais e sottaceti fino ad arrivare alle verdue grigliate e alle crocchette di pollo, senza dimenticare le salse. Basta semplicemente indicarli col dito per vederli magicamente materializzati sulla vostra patata (non avete idea di quanti ce ne possano entrare).

Kumpir
Kumpir

(noi quella mattina eravamo un po’ satolli e quindi abbiamo optato per un “leggero” wurstel e funghi).

Dove mangiare il kumpir a Istanbul

Sebbene faccia parte della tradizione di questa città, per vivere un’esperienza kumpir notevole vi suggeriamo (vi suggeriscono in realtà tutti) di allontanarvi dagli itinerari turistici del centro. Il must è prendere la vostra patata a Ortaköy (mahallah di Beşiktaş, a nord del Corno d’Oro sulla sponda europea della città). A ridosso del piccolo mercato di questo borgo sul Bosforo, entrato ora nell’iconografia della città grazie alla piccola Moschea sul mare con l’imponente Ponte dei Martiri del 15 luglio a farle da cornice, troverete diversi chioschetti dove potrete assaggiare il kumpir, servito tassativamente in una vaschetta con due cucchiaini.

Ortakoy Piazza, con veduta su Moschea di Ortakoy e Ponte dei Martiri del 15 luglio
Piazza Ortakoy

Qui il prezzo di un kumpir può arrivare anche a 15 lire turche – due euro al cambio di quando scriviamo – ma prendetelo come un margine massimo (solitamente viaggiamo tra le 7 e le 10 lire).

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