Tulum è una delle mete più ambite per chi sceglie un viaggio in Messico. Se state pianificando le vostre vacanze in riviera Maya per la prima volta, sicuramente sul web sarete rimasti colpiti dalle foto che restituiscono un mare caraibico azzurro, abbagliante, da sogno. D’altro canto, vi sarà capitato anche di vedere vlogger o semplici recensionisti lamentarsi di invasioni d’alghe.

Bene, siete allora nella stessa situazione in cui ci siamo trovati noi prima di fare quelle 18 ore di volo che ci hanno portato dalla Turchia al Quintana Roo. Proviamo quindi a fare il punto della situazione.

Tulum, Rovine e Mar Dei Caraibi
Uno degli angoli più fotografati delle Rovine di Tulum

Tulum e rovine Maya di Tulum

Partiamo da una fondamentale distinzione: Tulum (dal maya “Muraglia”) è una città, capoluogo dell’omonimo comune del Quintana Roo. All’interno dei suoi confini c’è anche la citta Maya di Tulum, uno dei più importanti siti archeologici dello Yucatán. Sebbene sia di uso comune citare Tulum per riferirsi alle rovine, è importante saperlo per non far confusione durante una conversazione.

Il sito archeologico di Tulum nasce da quella che un tempo fu la città-stato Maya di Zamá (città dell’alba: il sole sorge dal mare e l’intera architettura della città è basata su questo fenomeno che assumeva i connotati del prodigio). Porto e luogo di scambi commerciali fin dall’antichità, è stata la prima città che avvistarono i conquistadores spagnoli quando le loro navi arrivarono nei pressi della costa messicana ad inizio 1500.

Il Castillo di Tulum (turisti)
Sullo sfondo, el Castillo di Tulum

Archeologicamente, è probabilmente una delle testimonianze più importanti della storia della civiltà Maya in Messico, sebbene meno spettacolare di Chichén Itzá con la sua piramide di Kukulkan. La città, le sue strade, i suoi edifici sono quasi tutti perfettamente riconoscibili. Simbolo di questo sito è sicuramente el Castillo, l’edificio posto in alto sulla scogliera e che, attraverso una singola finestra, permetteva alla luce di illuminare il centro della città durante il solstizio d’inverno, emulando scene dal sapore divino che ricordano i giorni del raccolto e le benedizioni degli Dei (chi ha visitato Chichén Itzá e la discesa dal Castillo del dio Quetzalcóatl sa di che artefizi stiamo parlando).

Ogni angolo di questo luogo ha qualcosa da raccontare e qualche iguana che sornione vi sorveglia. Ma soprattutto affaccia su un mare caraibico stupendo, sargasso permettendo.

Un iguana a Tulum

Tulum: informazioni utili

Il sito archeologico di Tulum è di diretta gestione del governo messicano e le informazioni ufficiali le potete trovare a questo link.

Il solo ingresso costa (quando vi scriviamo) 80 pesos, ossia (al cambio di quando vi scriviamo) 3,10 euro.

Come arrivare

Il sito archeologico di Tulum si può raggiungere con gli autobus ADO direttamente da Cancun o Playa del Carmen (con costi mai superiori ai 10 euro a persona). In alternativa – ed è quello che vi suggeriamo – essendo le rovine di Tulum a ridosso dell’autostrada, sia da Playa del Carmen che da Cancun è possibile è possibile prendere un colectivos (minivan pubblici) che fanno su e giù per la Riviera Maya (immaginate una lunga, lunghissima autostrada che percorre il Quintana Roo parallelamente al mare: avrete la carretera federal 307 detta anche Riviera Maya) e che fermano a richiesta.

Se siete in Messico in resort, è più che probabile che il concierge possa prenotarvi un taxi a tariffa fissa. Rapido e sicuro, è un’alternativa un po’ più cara di quelle di cui sopra.

Infine, ci sono i tour organizzati, ma di questo parliamo sotto.

Tour organizzato Tulum: pro e contro

Tulum è un sito archeologico che visitato con una guida turistica rende sicuramente di più. Storia, miti, cultura Maya, racconti del gioco della palla e sacrifici umani: un bravo cicerone (e su questo i messicani sono straordinari) trasforma anche all’occhio meno interessato quel mucchio di macerie in una città viva e vissuta. C’è però da fare una premessa: inserire Tulum nella classica giornata di visita guidata rischia di essere limitante. In primis, perché una volta visto il mare dall’alto del promontorio del Castillo sarà dura andarsene senza aver fatto il bagno (ogni visitatore può portare con sé il costume, scendere le scale e godersi una playa tra le più suggestive dell’intero Quintana Roo), e molte visite questa opzione non la prevedono. In secondo luogo, se siete allergici ai tempi scanditi e volete prendervi più tempo per girare il sito liberamente, stare alla guida è complesso.

Se non avete pretese sul mare, o se siete in Yucatan per pochi giorni e avete voglia di vedere quanto più possibile senza stressarvi con i trasporti locali, invece, un tour che mette insieme Tulum, Coba e un Cenote è una scelta ottima. Vi dispiacerà solo non aver fatto il bagno.

Discesa a Mare Rovine Tulum
La discesa a mare dalle rovine di Tulum

Tulum, Playa del Carmen, Messico e l’alga (Sargasso)

Probabilmente se siete finiti qui vuol dire che state pensando a un viaggio di coppia in Messico, forse addirittura una luna di miele. Quindi, se state girando il web già da un po’ sarete terrorizzati da queste scene verità che vi mostrano un mare completamente rosso e sporco, addirittura maleodorante.

Allora: la presenza del sargasso è stata ed è reale, e per questi paradisi caraibici è stato praticamente l’11 settembre del turismo organizzato. Questa alga è proliferata oltre il dovuto, gli analisti spiegano a causa dell’innalzamento globale della temperatura e l’eccessivo sversamento di fertilizzanti a mare, finendo per riversarsi a riva.

Quindi? Rischiamo di arrivare in Messico con una ben specifica immagine delle spiagge che viene demolita davanti ai nostri occhi?

In realtà, i messicani (e le multinazionali del turismo che hanno investito in resort paradisiaci nell’area) lavorano senza sosta a soluzioni contenitive, anche barriere marine per deviarne il flusso. Soprattutto, è un fenomeno assolutamente variabile e quasi imprevedibile. La situazione, dicono le persone del posto, è in netto miglioramento rispetto all’improvvisa invasione di qualche anno fa.

Ad ogni modo, se avete prenotato il vostro viaggio con un tour operator, sarà in grado di fornirvi a ridosso della partenza informazioni più dettagliate e – volendo – proponendovi soluzioni alternative se il luogo dove avete deciso di soggiornare in Yucatan risultasse a rischio sargasso.

Possiamo dirvi una cosa: le foto splendide che vedete in queste pagine (e in questo sito) sono state scattate tutte da noi a dicembre 2019. Del sargasso nemmeno l’ombra.

Suggerimenti per la visita al sito archeologico di Tulum

  • All’interno del sito archeologico non ci sono bagni. Prima di entrare, vi conviene fare una sosta all’ingresso.
  • Prima dell’ingresso, troverete i soliti guerrieri Maya pronti a mettersi in posa per la foto ricordo. Non è gratis. Tenete presente i centurioni fuori al Colosseo? Ecco.
  • Fa caldo. No, meglio: fa caldissimo. Le zone d’ombra sono quasi inesistenti. Prendete acqua o altre bevande fresche prima di entrare e assicuratevi di restare idratati. Indossate un copricapo e degli occhiali scuri per proteggervi dal sole.

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