Meno spudoratamente commerciale di Tulum e Chichén Itza, nel bel mezzo della giungla dello Yucatan, sorge un sito archeologico Maya meno blasonato degli altri, Cobá (anche detto Coba), ma che merita di essere visitato per una serie di motivi che cercheremo di illustrarvi in questo post.

Il sito archeologico di Cobá

Ancora inesplorato rispetto ai due luoghi prima citati, Coba è rimasto per tempo in secondo piano anche per le difficoltà, incontrate nella storia fino al 1970, per raggiungerlo. Gli scavi moderni sono il frutto di quelli datati 1972, ma già secoli prima nei carteggi compariva il nome di Cobá.

Solo oggi si lavora alla restaurazione dell’intero sito, rappresentante una città Maya tra due lagune (Laguna Coba e Laguna Macanxoc) che si estendeva su un’area di 80 chilometri quadrati circa. Anche qui, i lavori per continuare a scavare, recuperando spazio sulla selva della giungla in cui il sito è immerso, si scontrano con mancanza di fondi e burocrazia (tutto il mondo moderno è paese).

Volare sui coccodrilli a Cobá

Arrivando a Cobá vi imbatterete nelle lagune di cui sopra. Importante dirvi che il luogo è habitat di coccodrilli e che per i più temerari è possibile volare sui coccodrilli con una carrucola che attraversa la laguna.

Non preoccupatevi: il rischio di trovarli lontani dall’acqua è comunque minimo.

Coba, laghi con coccodrilli

Immerso nella giungla

Una volta entrati nell’area archeologica di Cobá (il costo è di 80 pesos per l’ingresso dei turisti – parliamo sempre di 3 euro e poco più al cambio attuale) sarete immersi nella giungla. Il percorso che vi condurrà alla scoperta di alcune importanti testimonianze della civiltà Maya sul posto (ma se siete già stati a Chichén Itza e Tulum ne avrete fin sopra i capelli di sacrifici umani e gioco della palla) diventano un pretesto per farvi addentrare (a piedi, ma se preferite anche in bicicletta) in questo luogo dal sapore incontaminato.

Controindicazioni: potrebbero esserci delle zanzare o altri insetti non proprio docili in giro. Spray a portata di mano e, dove possibile, pantaloni lunghi.

Nohoch Mul, l’unica piramide Maya scalabile

Il climax di questo percorso arriverà quando vi si parerà davanti Nohoch Mul. Alta 42 metri, Nohoch Mul è attualmente l’unica piramide Maya scalabile dello Yucatan.

Nohoch Mul

Un tempo era possibile scalare anche el castillo di Chichén-Itza ma dopo la morte di una turista nel tentativo (e in generale una certa maleducazione dei turisti europei e statunitensi) questa possibilità è stata interdetta.

Nohoch Mul e i suoi 120 gradini invece quando vi scriviamo non sono stati ancora interdetti. Attenzione: le vertigini arrivano subito e le scale sono scivolose. Non guardate mai in basso e indossate scarpe che vi tengano ben saldi a terra, non abbiate vergogna dove necessario di aiutarvi con le mani e con il fondoschiena per salire e scendere dall’edificio (tanto arrivati lì scoprirete che non siete gli unici, vi assicuriamo).

Arrivare in cima vi premierà dello sforzo fatto sotto il sole cocente.

La vista da Nohoch Mul

Una volta raggiunta la cima, vi si parera l’immensità della giungla dello Yucatan davanti agli occhi. Uno spettacolo mozzafiato che non vedrete in nessun altro luogo al mondo.

Del resto, siamo un blog di viaggi per coppie, quindi vi assicuriamo che (benché sudati) dall’alto di Nohoch Mul vi darete uno dei baci più romantici di sempre.

Panorama dalla cima di Nohoch Mul
Panorama dalla cima di Nohoch Mul

Cobá e Nohoch Mul, informazioni utili

Cobá
Carretera Federal Tulum 307, 77793 Cobá, Q.R., Messico
Orari di apertura: 08-17 (ultima ammissione entro le 16)
Costo: 80 pesos.

Come arrivare: Cobá è più noioso da raggiungere rispetto ad altri importanti siti di Yucatan e Quintana Roo. Se avete noleggiato un auto non sarà complesso per voi raggiungerla: da Playa del Carmen e Cancun bisogna arrivare a Tulum attraverso la autostrada Riviera Maya e da lì proseguire per Cobá. Potete arrivarci con linee di autobus ma è sconsigliabile: meglio i taxi, specialmente se condivisi (per risparmiare su cifre altrimenti davvero alte). Se avete in programma un tour guidato per questo specifico sito, male non fate.

Spostarsi all’interno del sito: il sito si percorre a piedi (è una bella camminata, non c’è che dire) ma se preferite anche la bici è ammessa. Per chi si sentisse stanco (magari dopo la scalata a Nohoch Mul), è possibile chiedere uno strappo con il triciclo guidato da persone del posto. Costa pochi spiccioli e questi ragazzi si fanno davvero un cuore grande per guadagnare qualcosina: siate generosi con le mance.

dati aggiornati maggio 2020 – verifica su Sito ufficiale

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