Chi visita Dubai o altre grandi città arabe e mediorientali per la prima volta tende ad avere una serie di dubbi, incertezze e timori sulla condotta da tenere in uno Stato musulmano.

Partiamo da un presupposto: ogni realtà è diversa. Dubai non è Riyad e non è Teheran. È una città aperta al mondo, meta di migliaia di turisti e turiste occidentali (gli ultimi dati dell’agenzia stampa degli Emirati datati 2019 contano circa 12 milioni di pernottamenti nei primi nove mesi dell’anno). Anche la forza lavoro in città è per gran parte importata dall’estero, in particolar modo dai Paesi vicini. Pakistani, cingalesi, indiani formano le maestranze e la manovalanza mentre i nativi svolgono per lo più ruoli dirigenziali o statali. Soprattutto, a Dubai hanno ben chiaro l’importanza dell’accoglienza turistica.

A Dubai, come in tutti gli Emirati, vige la shari’a (la legge islamica). Sentirete, tramite capillari sistemi d’audiodiffusione, l’adhān (chiamata alla preghiera) del muezzin ovunque voi siate, ma difficilmente noterete attorno a voi gente che si ferma a pregare.

Possiamo definirla una shari’a in qualche modo morbida, che concede parecchio agli occidentali rispetto ad alcuni dettami. Ma è pur sempre shari’a e, da buoni ospiti, dobbiamo essere consapevoli di come comportarci a casa degli Emiri.

Dress code a Dubai

Sebbene la shari’a preveda che le donne debbano, in pubblico, evitare un abbigliamento con trasparenze e parti del corpo scoperte, questa regola per le occidentali è bellamente ignorata. Passeggiare con gli shorts e i sandali, con abitini o décolleté non provocherà lo sdegno di nessuno in strada.

C’è da dire che qualche accortenza va comunque presa: se andate in spiaggia ricordate di non essere a Miami. Nessun topless e non si cammina per strada in costume. Se decidete di concedervi qualche ora di mare nelle splendide acque verdi del Golfo Persico cambiatevi direttamente in spiaggia: anche quelle pubbliche sono straordinariamente attrezzate.

Fare il bagno a Dubai Marina

Bere alcolici a Dubai

Prima abbiamo scritto che Dubai non è Miami. Bene tener presente che Dubai non è nemmeno Magalluf o Ibiza. Su questo è bene essere chiari: l’ubriachezza molesta in strada è un reato e bere alcolici in pubblico è offensivo.

Quindi a Dubai non si può bere una birra o un calice di vino? Certo che si può: i ristoranti e i club che hanno regolare licenza possono servire alcolici, lo stesso vale per gli alberghi. Semplicemente, è molto raro che ne troviate ai ristorantini e praticamente impossibile durante il passeggio. Gli “eccessi occidentali“, non a caso, si consumano quasi esclusivamente negli hotel che assumono quasi il ruolo di zona franca.

Fumare a Dubai

A Dubai si può fumare tranquillamente, sebbene sembri tutta una grande free smoke zone. Chi si concede in pubblico una sigaretta solitamente lo fa in un’area ben precisa o accanto a un posacenere. Non si cammina con la sigaretta in mano e c’è una grossa attenzione nel non dare fastidio agli altri con il proprio fumo.

Diverso il discorso delle sigarette elettroniche, su cui troverete informazioni discordanti in Rete. La questione è la seguente: in pratica fino a inizio 2019 svapare era considerato reato con multe che, in crescendo dal 2011, sono arrivate fino ai 2000 dirham. Era vietato introdurre e-cig nell’Emirato ed era proibita l’importazione di ogni prodotto correlato. La battaglia si è conclusa un po’ a sorpresa negli scorsi mesi, qualche analista sostiene per la necessità di tenere sotto controllo un mercato che comunque esisteva ed era sommerso. Un’inversione a U, in pratica, tanto che il prossimo World Vape Show si terrà proprio a Dubai, al World Trade Center (previsto per il giugno 2020, è stato rinviato a gennaio 2021 causa pandemia da coronavirus).

Noi siamo partiti senza e-cig. Ci siamo fatti bastare i shisha che si possono ordinare veramente ovunque, tanto in spiaggia quanto al ristorante.

shisha deserto al awir dubai
Shisha serviti in un campo nel deserto di Al Awir

Droga a Dubai

Direttamente in prigione e senza passare dal via, per citare il Monopoli. Non esiste alcuna apertura negli Emirati per nessun tipo di stupefacente. Ragazzi, non scherziamo: si parte dai 4 anni di detenzione per arrivare, nel caso di sospetto di detenzione ai fini di spaccio, al rischio di pena capitale.

Coppie a Dubai: come comportarsi

Che Dubai non sia meta per vacanze all’insegna del flirting è ben chiaro. Questa città sa regalare momenti di romanticismo assoluti: guardare il tramonto nel deserto o vedere il mondo dall’alto del 124simo piano del Burj Khalifa sono esperienze emozionanti da condividere con la persona amata. È bene però evitare smancerie e baci in pubblico, e anche camminare abbracciati non è proprio ben visto. Per il resto, bastano regole di buon garbo e tenere lontani gli eccessi per non avere problemi o recare fastidio.

Discorso diverso va fatto per le coppie omosessuali. L’omosessualità negli Emirati è considerato un reato passibile di carcere. Teoricamente si arriverebbe anche alla pena capitale ma va detto che sono anni che questa non viene applicata per questa tipologia di comportamenti.

Donne, niqab e riservatezza

Quando sarete a Dubai vi imbatterete in tantissime donne che indossano il niqab. Ben più raro il burqa, che invece è maggiormente diffuso nella vicina Arabia Saudita. A differenza degli altri hijab, il niqab e il burqa coprono interamente la donna (il niqab lascia scoperti solo gli occhi).

Beh, tenete presente che sono donne, e non sono animali da circo. Qualunque cosa indossino, le native conducono una vita assolutamente normale: lavorano autonomamente, comprano intimo da Victoria’s Secret, vanno al bar a bere qualcosa. Al contrario, ed è una tendenza che più si va a Oriente e più si accentua, sono molto riservate e, in generale, i nativi degli Emirati sono particolarmente attenti alla loro privacy. Evitate quindi comportamenti offensivi come fotografare le donne velate e in generale fotografare senza consenso.

In ogni caso, sono due le parole d’ordine: discrezione e rispetto. Mantenendo un comportamento sobrio, non incapperete in nessuna sorta di problema e vi renderete conto che Dubai è meno distante dall’Europa di quanto possiamo credere.

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