Che siate ad Abu Dhabi o in vacanza a Dubai e Sharja, mancare l’opportunità di vedere la Moschea Bianca (Gran Moschea dello Sceicco Zayed) è un errore grave, quasi imperdonabile per ogni travel addicted.

L’opera è stata fortemente voluta da Sheikh Zayed, il visionario sceicco a cui si deve l’attuale vision degli Emirati Arabi Uniti così come li conosciamo. Realizzata in poco più di 10 anni (1996-2007), aveva “l’intento di unire il mondo” e per la sua realizzazione hanno lavorato artigiani e operai di tutto il Pianeta, dalla Cina alla Germania, dagli inglesi ai turchi, mentre la costruzione è stata affidata all’italiana Impregilo.

Il risultato è straordinario: un punto di luce quasi abbagliante nel deserto, che richiama tutto il fascino del Medio Oriente. L’emozione spalanca gli occhi di chi la vede per la prima volta, a metà tra l’estasiato e l’intimorito da tanta magnificenza.
Ed è bianca, davvero tanto bianca. Quasi irreale.

Moschea Bianca
Una volta entrati nella Moschea potrete percorrere le navate laterali e ammirarne la maestosità

Costruzioni di opere architettoniche del genere non si ricordano se non nei secoli scorsi. La Moschea Bianca è un’eccezione ed è uno di quegli edifici che, sebbene con poca storia alle spalle, è destinata a segnare un secolo e a essere tramandata ai posteri.

Quella voglia di avere “il più…”

Se siete già stati a Dubai e Abu Dhabi sapete di cosa stiamo parlando: gli Emirati Arabi Uniti adorano far collezione di record, è il loro modo di allibire il mondo. La fontana più grande del mondo? La Dubai Fountain. L’edificio più alto del mondo? Il Burj Khalifa (a Singapore ne stanno finendo uno più alto e subito si sono messi a costruire un’altra torre per riconquistare il record). Il centro commerciale più grande del mondo? Il Dubai Mall. Questa tendenza raggiunge livelli quasi patologici quando elenchiamo alcuni primati come l’edificio più inclinato del mondo (il Capital Gate di Abu Dhabi supera la nostra Torre di Pisa) e le montagne russe più veloci al mondo (quelle del Ferrari World di Abu Dhabi raggiungono i 240 chilometri orari).

La Moschea Bianca non fa eccezione. Solo un reverenziale rispetto nei confronti delle moschee di La Mecca e Medina ha fatto sì che non fosse la moschea più grande del mondo (in questa classifica si piazza quarta), ma la Moschea di Sheikh Zayed fa comunque incetta di primati. Tra questi:

  • Il lampadario a braccia più grande del mondo all’interno di una moschea: è stato realizzato in Germania da un’azienda di Monaco di Baviera e ha un diametro di 10 metri, un’altezza di 15 e un peso di circa 9 tonnellate, che pende (chiaramente) dalla…
  • cupola più grande al mondo: 33 metri di diametro, 85 di altezza.
  • il tappeto più grande del mondo: nato in Iran su disegno di Ali Khaliqi, supera i 5000 metri quadri di area calpestabile. Dopo la realizzazione in Persia è stato trasportato ad Abu Dhabi “a pezzi” per poi essere “rimontato” sul posto.
sala preghiera Moschea Bianca Sheikh Zayed
La sala di preghiera principale della Moschea. I visitatori non possono calpestarla.

Per realizzare la Moschea non si è badato a spese, con l’arrivo dei materiali più pregiati al mondo: tra questi il marmo italiano di Carrara e di Lasa e i vetri di Murano.

L’Islam che apre al mondo

Sono tre le sale destinate alla preghiera dei fedeli. Come l’Islam prevede, donne e uomini pregano separatamente.

I marmi, i mosaici, le 1200 colonne e gli intarsi di madreperla, l’enorme spiazzale che riluce, i richiami alla natura, il muro della Qibla con i 99 nomi di Dio illuminata in fibra ottica… insomma, la Moschea Bianca è uno spettacolo comunque la si veda; è bene però ricordare che rappresenta anche un luogo di culto e di cultura (non a caso ospita una grande biblioteca nel minareto a nord-est). L’obiettivo dello sceicco Zayed era quello di rendere la Moschea Bianca un luogo di incontro tra l’Islam e il mondo attraverso il linguaggio universale dell’arte e dell’architettura.

Sheikh Zayed non vedrà la Moschea completata. Morirà prima della fine dei lavori, ed è a testimonianza dell’enorme amore dei suoi sudditi e degli altri Emirati che la Moschea Bianca prenderà il suo nome.

Sheikh Zayed è sepolto proprio nella Moschea Bianca e, in segno di rispetto e dedizione per la sua figura, quattro diversi capi religiosi si alternano per una recita del Corano che ancora oggi prosegue ininterrotta da allora.

Moschea Bianca Sheikh Zayed ingresso
L’ingresso della Moschea di Sheikh Zayed

Come visitare la Moschea Bianca

Ve l’abbiamo scritto e speriamo di avervi convinto: la Moschea Bianca è imperdibile. Anche se siete in vacanza a Dubai, è semplicissimo prenotare un tour organizzato nella Capitale: solitamente si articolano in una giornata e oltre all’immancabile visita alla Moschea di Sheikh Zayed includono altre tappe come le Emirates Tower. Una volta giunti a Abu Dhabi, in ogni caso, una corsa in taxi non vi svenerà.

Allora, ecco alcune importanti indicazioni per chi vuole visitare la Moschea di Sheikh Zayed.

  • L’accesso alla Moschea è gratuito. Gratuito anche l’abaya, tipico abito musulmano, per le donne che ne fanno richiesta. Gratuita anche l’audioguida, lasciando un documento di riconoscimento all’ingresso.
  • All’edificio si arriva attraverso un passaggio coperto dove verranno effettuati i dovuti controlli e dove potete fare shopping.
  • Sebbene l’accesso sia gratuito, il rischio di lunghe file è reale. A tal proposito, è bene ricordare che anche per i visitatori singoli è possibile pianificare la visita alla Moschea sul sito ufficiale.
  • Il venerdì la Moschea è riservata ai fedeli e l’orario di apertura al pubblico è limitato tra le 16.00 e le 22.00. Tenetelo ben presente quando pianificherete le vostre visite.
  • Durante il Ramadan gli orari di apertura e visita della Moschea sono soggetti a variazioni. Questo link dovrebbe rispondere alle vostre esigenze.
  • Fa caldo. Fa caldo nonostante le grandi vasche laterali muovano una leggera brezza tra le colonne. Bevete molto prima di arrivare alla Moschea (all’interno è proibito bere e mangiare) e usate occhiali da sole, in particolare se decidete di visitarla di mattina con il sole che batte sul marmo bianco.
  • C’è un dress code da rispettare, chiaramente. Nessuna trasparenza, nessuna scollatura, polsi e caviglie coperte, niente tacchi, niente aderenze, capelli coperti: per le donne potrebbe sembrare complesso, ma in realtà basta chiedere e indossare l’abaya offerto all’ingresso e il gioco è fatto. Quindi maggiore attenzione la devono avere per assurdo gli uomini: niente pantaloncini corti e niente canottiere, mi raccomando.

Grande Moschea di Sheikh Zayed
Sheikh Rashid Bin Saeed Street، – 5th St – Abu Dhabi – Emirati Arabi Uniti
sito web (inglese): https://www.szgmc.gov.ae/en/Home
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Per maggiori informazioni: Dubai e shari’a, tutto quello che c’è da sapere prima di partire

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